SPES Home Page

Comunità educative per minori

Le comunità educative di SPES offrono accoglienza ed educazione a minori abbandonati o in situazione di bisogno temporaneo.

HomeAccogliereComunità educative per minori

Casa dei Bambini degli Ognissanti | Comunità delle regazze "Stefania Omboni"

CASA DEI BAMBINI DEGLI OGNISSANTI

Cos’è

E’ uno spazio di crescita e un luogo di vita per bambini  in difficoltà: non riconosciuti all’atto di nascita o allontanati  temporaneamente dal Tribunale per i Minorenni dalle loro famiglie d’origine in quanto non in grado di fornire l’assistenza e il supporto educativo di cui abbisognano.E’ una casa, un luogo di crescita  e di permanenza transitorio, in cui si vive insieme, si condividono  consuetudini e momenti significativi. E’ un servizio inteso come rete di persone che con ruoli e competenze diverse, pensano, progettano, organizzano e creano le condizioni migliori per crescere.
La casa dei Bambini è costituita da due comunità:
la Comunità Stellina, che accoglie bambini da 0 a 4 anni, e
la Comunità Stella che accoglie bambini da 5 a 10 anni.

Finalità

La Casa dei bambini mira ad aiutar ei bambini ad elaborare ciò che appartiene al passato e a costruirsi un rappresentazione del futuro. Offre sostegno ai bambini e alle famiglie che provengono da situazioni  difficili e frammentate.
E’ una comunità in cui è possibile acquisire il senso della propria individualità e sperimentare nuove relazioni  con altri bambini e con il personale educativo e di assistenza  garantendo uno stile di vita di tipo familiare  con azioni ludico ricreative. E’ inoltre un  servizio di supporto ai genitori in difficoltà nel tentativo di creare percorsi educativi condivisi e orientati al benessere del bambino e dei suoi genitori e, dove possibile, al suo rientro presso la famiglia di origine.

A chi è rivolto

Il servizio si rivolge a bambini e a famiglie che necessitano di un periodo di sostegno in una situazione di protezione attraverso l’impiego di personale qualificato.

Professionalità del personale

Il personale delle due comunità è costituito da diverse figure professionali: educatori laureati in Scienze dell’Educazione, operatori diplomati nei corsi regionali OSS, un’assistente sociale, uno psicologo con funzioni di supervisore, una pediatra. Al personale sono anche affiancati alcuni volontari per progetti specifici.
La professionalità del personale viene anche curata sia attraverso la predisposizione momenti formativi proposti dall’Ente sia attraverso la partecipazione a convegni e seminari proposti da altre istituzioni.

Progettazione educativa

La progettazione educativa si struttura secondo due modalità fondamentali:
il P.E.I: (Progetto Educativo Individualizzato elaborato per ogni singolo bambino
i progetti di animazione rivolti a gruppi di bambini
Il Progetto individualizzato è strettamente legato alla storia personale e familiare del bambino e concordato con i servizi sociali invianti. Il progetto passa attraverso la raccolta della storia pregressa del bambino e della sua rete di riferimento, dei suoi bisogni e delle sue risorse, delle prospettive, al fine di aiutar e il bambino stesso a crescere nella quotidianità della comunità ponendo particolare attenzione agli aspetti relazionali e affettivi che sono strettamente correlati allo sviluppo.

 

COMUNITA’ DELLE RAGAZZE “STEFANIA OMBONI”

Cos’è

E’ una comunità di tipo familiare. E’ una risposta concreta alle continue trasformazioni dei bisogni sociali provenienti dal territorio nell’ambito dei minori in difficoltà e in particolare delle adolescenti. E’ un progetto inserito in un ambito di intervento a più ampio raggio secondo le indicazioni provenienti dai servizi sociali invianti.

Finalità

La struttura si propone di garantire alle ospiti preadolescenti e adolescenti un ambiente idoneo alla loro crescita psicofisica e di fornire uno spazio relazionale educativo capace di promuovere e sviluppare in ciascuna sicurezza ed autonomia. Ognuna ha la possibilità, nel periodo di permanenza, di sperimentarsi gradualmente rispetto all’assunzione dei compiti e responsabilità che riguardano la gestione della vita quotidiana.

A chi è rivolto

Il servizio è rivolto a ragazze dagli 11 ai 17 anni che hanno bisogno di un periodo di sostegno affettivo e relazionale in una situazione di totale protezione, attraverso l’impiego di personale qualificato. La comunità può accogliere fino a 6 ospiti. La segnalazione giunge dai servizi sociali territoriali, con i quali ci si accorda sulle modalità di accoglimento. I tempi di permanenza sono molto variabili, in quanto dipendono dal percorso individuale.

Progettazione educativa

Nella comunità operano educatori professionali e psicologi impegnati principalmente nella realizzazione di un clima familiare e nella condivisione della quotidianità delle ragazze per costruire insieme nuovi percorsi di crescita e maturazione, oltre che di abilità sociali nuove. Un assistente sociale poi ha funzioni di coordinamento e di collaborazione con l’equipe educativa e con i servizi coinvolti nel progetto. Al personale possono essere affiancati anche alcuni volontari per progetti specifici.
Il progetto individualizzato si crea con i servizi sociali invianti e mira a promuovere il senso di autonomia nelle minori. Nel periodo di permanenza ognuna ha la possibilità di sperimentarsi gradualmente rispetto all’assunzione di compiti e di responsabilità e riguardo la gestione della vita quotidiana.
I servizi invianti insieme all’equipe educativa elaborano inoltre progetti di gruppo per costruire percorsi di crescita e maturazione, per rinforzare un rapporto relazionale affettivo significativo con le figure adulte di riferimento e per favorire i contatti con l’ambiente esterno. 

 

strutture ›

Mostra Itinerante Bilancio SPES 2007